La Grande Guerra è il primo grande conflitto mondiale scoppiato dopo il periodo napoleonico. Dal 1815 in Europa vi fu un lungo periodo di pace e sviluppo definito la 'Belle Epoque'.
Dopo
la terza guerra d'Indipendenza il Veneto fu annesso all'Italia,
l'Impero tedesco trovò l'unione con la vittoria sulla Francia del 1870,
ma l'Europa balcanica era tormentata dalla sete di indipendenza dei popoli e dalla pressione di Russia e Austria lungo i confini. Per perseguire la sicurezza in Europa Bismarck promosse il Trattato di Berlino che sancì l'indipendenza dei paesi balcanici e impedì l'espansione della Russia nei balcani e nel mediterraneo. Tuttavia l'occupazione francese della Tunisia, molto ambita dall'Italia, portò alla rottura dei rapporti con la Francia e, per non essere più attaccata dall'Austria, l'Italia nel 1882 strinse con Germania e Austria una Triplice Alleanza. Più tardi nel 1907 contro il potere degl imperi centrali Russia, Inghilterra e
Francia si riunirono nella Triplice Intesa.
Ai primi del Novecento il desiderio di nuovi sbocchi commerciali
della Germania e la paura della Russia produssero forti tensioni in
Europa. La situazione scatenò l'armamento e la formazione di molte alleanze fra le potenze. Le tensioni culminarono a luglio 1914 quando gli austro-ungarici dichiararono guerra alla Serbia. Il conflitto vide presto tra i blocchi contrapposti gli Imperi Centrali di tedeschi, austro-ungarici, ottomani e bulgari da una parte e gli Alleati di Francia, Russia, Regno Unito e Italia dall'altra. I tedeschi pensava a una guerra breve, ma la partecipazione della Russia produsse un conflitto che si allargò a scala mondiale. In Italia il ballottaggio tra Interventisti e Neutralisti si risolse a favore dei primi nel 1915 quando fu dichiarata guerra agli austro-ungarici. Il comando dell'esercito italiano fu affidato al generale Luigi Cadorna che ordinò di attaccare verso est lungo il fiume Isonzo e di difendersi verso ovest in Trentino. Gli attacchi dell'esercito italiano vennero ripetutamente respinti dalle trincee nemiche sull'altopiano del Carso. I soldati italiani anche se numerosi fecero scarse conquiste a fronte di molte perdite, tanto che nel 1916 gli austro-ungarici attaccarono dalla parte trentina nelle valli dell'Adige e in Valsugana. Se grazie alle divisioni di riserva fu fermato il nemico sul fronte ovest, ad est errori strategici e scarsi armamenti portarono a grandi perdite. Nel 1917 la Russia, molto provata dai conflitti nei vari fronti, uscì dal conflitto, invece gli Stati Uniti, provocati dall'indiscriminata guerra sottomarina dei tedeschi, entrarono in guerra a fianco degli alleati. Sul fronte orientale l'Italia subì la bruciante sconfitta di Caporetto quando i tedeschi intervennero a fianco degli austro-ungarici. La grande perdita di vite umane e la disordinata ritirata del fronte si arrestò lungo la linea del Piave dove l'esercito italiano riuscì a fermare gli avversari. Nel 1918 l'esercito italiano, ora affidato al generale Armando Diaz, si riorganizzò e riuscì a sfondare il fronte austro-ungarico e a disperdere i nemici.