La Grande Guerra

La Grande Guerra è il primo grande conflitto mondiale scoppiato dopo il periodo napoleonico. Dal 1815 in Europa vi fu un lungo periodo di pace e sviluppo definito la 'Belle Epoque', ma ai primi del Novecento il desiderio di nuovi sbocchi commerciali della Germania e la paura della Russia produssero forti tensioni in Europa. La situazione scatenò l'armamento e la formazione di molte alleanze fra le potenze. Le tensioni culminarono a luglio 1914 quando gli austro-ungarici dichiararono guerra alla Serbia. Il conflitto vide presto tra i blocchi contrapposti gli Imperi Centrali di tedeschi, austro-ungarici, ottomani e bulgari da una parte e gli Alleati di Francia, Russia, Regno Unito e Italia dall'altra. I tedeschi pensava a una guerra breve, ma la partecipazione della Russia produsse un conflitto che si allargò a scala mondiale. In Italia il ballottaggio tra Interventisti e Neutralisti si risolse a favore dei primi nel 1915 quando fu dichiarata guerra agli austro-ungarici. Il comando dell'esercito italiano fu affidato al generale Luigi Cadorna che ordinò di attaccare verso est lungo il fiume Isonzo e di difendersi verso ovest in Trentino. Gli attacchi dell'esercito italiano vennero ripetutamente respinti dalle trincee nemiche sull'altopiano del Carso. I soldati italiani anche se numerosi fecero scarse conquiste a fronte di molte perdite, tanto che nel 1916 gli austro-ungarici attaccarono dalla parte trentina nelle valli dell'Adige e in Valsugana. Se grazie alle divisioni di riserva fu fermato il nemico sul fronte ovest, ad est errori strategici e scarsi armamenti portarono a grandi perdite. Nel 1917 la Russia, molto provata dai conflitti nei vari fronti, uscì dal conflitto, invece gli Stati Uniti, provocati dall'indiscriminata guerra sottomarina dei tedeschi, entrarono in guerra a fianco degli alleati. Sul fronte orientale l'Italia subì la bruciante sconfitta di Caporetto quando i tedeschi intervennero a fianco degli austro-ungarici. La grande perdita di vite umane e la disordinata ritirata del fronte si arrestò lungo la linea del Piave dove l'esercito italiano riuscì a fermare gli avversari. Nel 1918 l'esercito italiano, ora affidato al generale Armando Diaz, si riorganizzò e riuscì a sfondare il fronte austro-ungarico e a disperdere i nemici.